Nomadi

Tra il 1926 e il 1973, i responsabili dell’opera assistenziale «Bambini della strada» sottrassero circa 600 bambini alle loro famiglie. Si trattava di figli di nomadi, in particolare jenisch. Lo scopo dell’«opera assistenziale», istituita all’interno della fondazione Pro Juventute, in ultima analisi era distruggere la forma di vita dei nomadi. I bambini di questo gruppo di popolazione dovevano essere educati a diventare persone «stanziali» e «utili». Queste misure coercitive a scopo assistenziale provocarono un dolore indicibile in centinaia di persone. I bambini sottratti venivano collocati per la maggior parte in istituti e stabilimenti dove subivano spesso pesanti umiliazioni e maltrattamenti.

Grossried, Beat (2012): «Das war haarsträubend» (Beobachter 10/2012).

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